Due idee di casa_un solo cantiere_Bianchetti_03
Progettazione

Due idee di casa, un solo cantiere: vantaggi per tutti e non rinunci alla personalizzazione

In questi giorni abbiamo terminato i lavori di ristrutturazione e riqualificazione di una casa inserita in un edificio bifamiliare in via Sant’Emiliano a Brescia e che rappresenta un interessante esempio di collaborazione fra clienti in vista di una ristrutturazione ottimamente riuscita. Si tratta, infatti, della villetta adiacente a un altro nostro progetto di ristrutturazione.

Sebbene le due giovani famiglie proprietarie delle rispettive case adiacenti non avessero legami di parentela e si conoscessero in realtà ancor poco, a seguito di un primo contatto con Bianchetti da parte della famiglia oggetto di quest’articolo, le coppie si sono trovate concordi sulla nostra affidabilità come interlocutore per i lavori e hanno compreso che avviare le due ristrutturazioni sotto un unico cantiere avrebbe portato vantaggi per tutti.

Grazie a quest’accordo di collaborazione, infatti, le famiglie si sono assicurate un risparmio economico non da poco, ma anche tempi più brevi per la riconsegna delle case ristrutturate. Inoltre, ciò ha permesso di ottenere maggior coerenza nel complesso residenziale che le due abitazioni formano, ottenendo così l’approvazione dell’Amministrazione Locale (Commissione Paesaggistica di Brescia) che aveva segnalato questa necessità e posto diversi vincoli.

L’edificio era molto datato, pertanto, era necessario ristrutturare prima che due famiglie con bimbi piccoli potessero entrarvi. Avviare entrambi i progetti sotto uno stesso cantiere ha permesso la coerenza fra bilanciamenti, altezze, tetto e tutte le parti comuni, ma non ha certamente precluso alle due famiglie di ottenere case diverse, su misura per le specifiche esigenze di ognuna.

La famiglia proprietaria della casa oggetto di quest’articolo aveva la necessità di tornare ad abitare in Città per questioni di prossimità con il resto della famiglia, aveva bisogno di una casa più grande per ospitare due bambine piccole, ma anche di riorganizzare gli spazi e dare una bella svecchiata al modello abitativo sotteso all’edificio prima della ristrutturazione.

Esattamente come per la casa dei vicini, anche qui si è resa necessaria una demolizione interna completa per poi riallestire un appartamento che in sostanza non cambia molto dell’impostazione precedente delle stanze, ma rivoluziona completamente usabilità e vivibilità della casa.

Ad esempio, da sala più cucina si è passati ad un open space, così come si sono ridotte zone pressoché  inutilizzate, come l’atrio, per dare maggior respiro a quelle che invece, in una visione più contemporanea di dimora, ne hanno bisogno, come il bagno.

Sempre per un desiderio di maggior spazio, il piano superiore è stato reso abitabile, con un percorso non esattamente immediato: poiché per vincoli ambientali non era possibile alzare il tetto, sono stati abbassati soletta e pavimento del piano terra.

L’accesso al primo piano è garantito anche da una scala interna, oltre che da un’esterna. Pensato, infatti, come possibile studio, questo piano è ora a uso soffitta perché di recente la famiglia si è felicemente allargata con l’arrivo della seconda figlia, e questo apre chiaramente alla possibilità di ridestinare lo spazio ad abitazione anche al piano superiore, a partire da una terza camera.

Al secondo piano, che rispecchia la metratura del piano terra, la suddivisione delle stanze è comunque già stata definita (oltre alla camera, si trovano un bagno, una lavanderia e un altro open space), sebbene i lavori siano stati messi in pausa.

Il vano scala di collegamento interno tra i due piani è pertanto momentaneamente chiuso da pareti in cartongesso, soluzione in previsione di una ripresa facile e immediata dell’uso di questo passaggio quando la famiglia lo riterrà più opportuno.

Consapevoli delle normative in materia di consumo energetico e interessati ad un usufruire delle detrazioni al 65%, ma anche per un desiderio di godibilità della propria casa, la famiglia ha deciso di allestire impianti di ultima generazione, di riscaldamento e raffreddamento a pavimento, più impianto di deumidificazione.

Allo stesso modo ha voluto che anche le finiture fossero di qualità e trasmettessero buone sensazioni a chi la casa la vivrà, per questo sono stati posati pavimenti e rivestimenti in gres porcellanato e serramenti in legno di ottima qualità.

La famiglia ci ha detto che il contatto con Bianchetti è avvenuto a seguito di una ricerca web: la famiglia ci ha conosciuto attraverso il sito internet, ci ha interpellati, e riscontrando in noi competenza tecnica e disponibilità personale ci ha in seguito preferito ad altre imprese raggiunte tramite conoscenze e passaparola.

Nel corso del tempo le esigenze della famiglia si sono evolute, Bianchetti ha così reinterpretato il primo progetto sviluppato in autonomia dal cliente realizzandone uno nuovo grazie ai propri progettisti: questa nuova progettazione ha riscontrato subito un’ottima impressione. Da qui l’entrata in campo della famiglia dei vicini e la comprensione di come tutto sarebbe stato più facile e più economico se affrontato insieme.

Il risultato finale è un edificio bifamiliare omogeneo e molto bello. Perfettamente inserito nell’ambiente che lo circonda e che ospita due case completamente nuove, diverse fra loro, conformi alle normative energetiche regionali vigenti, ma soprattutto di cui le famiglie proprietarie sono felici e orgogliose!

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