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Ristrutturazione: benessere o estetica? Ecco perché spesso vanno di pari passo

In quest’articolo vogliamo mettere maggiormente in luce quali sono i motivi che spingono i clienti Bianchetti a ristrutturare casa e come alcuni valori incidano sulle loro scelte. Lungi dall’essere un mero esercizio statistico, l’obiettivo di questo post è far capire come la ristrutturazione sia spesso un’operazione edilizia organica, che consente benefici per tutti, a prescindere dalle motivazioni dalle quali si è partiti.

Come anticipato nel titolo dell’articolo, chi decide di ristrutturare casa lo fa principalmente per 2 motivi in apparenza contrapposti: ridistribuire gli spazi al fine di vivere meglio e aumentare il proprio benessere abitativo, oppure migliorare e rinnovare l’aspetto estetico della casa.

A volte i limiti di budget frenano le idee e si ritiene sia più sensato propendere per l’una o l’altra cosa. E, anche se probabilmente tutti di primo acchito risponderebbero che il benessere e la fruizione degli spazi sono valori più importanti, nei fatti, le cose sovente non vanno esattamente così.

Alcuni clienti preferiscono un bel parquet a un miglioramento dell’isolamento, altri investono in una bella cucina senza pensare a cambiare i serramenti, e di esempi analoghi ne avremmo in gran quantità.

È interessante notare come queste scelte non siano in realtà spesso connesse a bisogni oggettivi, ma seguano piuttosto valori demografici come l’età, il sesso, lo stato sociale e, infine, la disponibilità economica.

Negli oltre 300 interventi che Bianchetti ha realizzato negli ultimi 7 anni, abbiamo notato che i giovani under 35 mostrano una propensione ad investire in benessere e quindi siano più inclini a rinnovare impianti, serramenti, isolamenti eccetera, indipendentemente dal sesso e dalla disponibilità economica.

Le persone più vicine alla pensione scelgono invece maggiormente di sistemare casa togliendosi qualche soddisfazione più estetica, mentre le famiglie sono più attente al benessere dei figli a discapito delle soluzioni di tendenza e di design.

In termini di genere, il 63% degli uomini è interessato a migliorare il confort termico/acustico della casa, mentre l’80% delle donne vuole spazi dedicati alla cura della casa e della famiglia come lavanderie, dispense, ripostigli eccetera.

Altro dato rilevante è che il 72% dei clienti che fanno investimenti immobiliari importanti non vuole dedicare tempo alla gestione della casa e pertanto chiede soluzioni d’automazione e domotica per la propria dimora.

Il dato più interessante emerge però prendendo in esame il costo totale degli interventi Bianchetti e calcolando la percentuale dei lavori destinati a rendere la casa più vivibile o a renderla più bella: possiamo, infatti, dire con certezza che il 69% della spesa è inerente la struttura della casa.

Pare quindi evidente che le soluzioni a vantaggio del benessere siano le preferite, ma va anche detto che il 31% rimanente, per migliorare l’estetica e la personalizzazione delle proprie case, finisce spesso con l’aumentare anche il benessere di tutta la famiglia.

Ciò avviene perché una ristrutturazione non può prescindere dall’utilizzo di nuovi materiali, dall’implementazione di nuove tecnologie, dallo studio di soluzioni che a partire da un rinnovamento di stampo decorativo finiscono col portarsi appresso anche un miglioramento del comfort, della vivibilità della casa.

Ed è quindi in questo senso che una ristrutturazione, indipendentemente dai motivi che ne portano all’attuazione, finisce sempre con il migliorare entrambi gli aspetti della casa, benessere ed estetica.

Hai intrapreso un progetto di ristrutturazione per la tua casa? Parlaci della tua esperienza! Quale dei due aspetti, benessere/estetica, è stato quello determinante nel prendere la decisione di ristrutturare e in quale direzione si sono concentrati maggiormente i lavori?

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